Visto e "ottenuto". Bellissimo. Rappresenta un futuro secondo me non tanto irrealistico come ci piacerebbe pensare quando ci parlano di caos e disordini pubblici. E’ quello che ci mostra il film, ambientato in un 2027 tormentato dalle incertezze e dalla minaccia ormai certa dell’estinzione del genere umano. Qualcosa che si preannuncia di solito come conseguenza delle catastrofi ambientali ma che in questo film assume un altro aspetto: l’impossibilità di procreare, portando avanti la specie. Per cause ignote, infatti, le donne non sono capaci di portare a termine le gravidanze e il numero di nati scende paurosamente, fino ad azzerarsi. E quelle star che oggi consideriamo divi della TV altro non sono che gli inividui più giovani viventi, ossia gli ultimi nati nel periodo finale di fertilità femminile del genere umano.
Tutto inizia nel 2008-2009: un numero sempre maggiore di casi di aborti spontanei. Numeri crescenti di settimana in settimana, fino al totale buio: non ci sono più nati. A pensarci bene è un incubo: un futuro senza bambini è come una vita senza Nutella… L’assenza delle loro voci ha un qualcosa di inquietante, non so, come a dire che da oggi in poi il sole sarà oscurato per sempre e addio giornate soleggiate. Questo ci propone il film a mio avviso ben orchestrato dal Alfonso Cuaron, già regista di altri film tra i quali il mio caro "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban". E’ un regista che da un qualche stampo quasi dark, o comunque non allegro, alle sue opere. E per questo film lui è il regista azzeccato. Perchè in questo futuro il mondo va a rotoli: la tecnologia non ha fatto nessun passo, anzi per certi versi è tornata indietro: le città sono spettrali, sembrano tutte un unico BRONXX, con criminali ad ogni angolo e, ho notato, tanti, tanti extracomunitari non in regola, tanti immigrati dal mondo esterno. Infatti la vicenda si svolge in Inghilterra: vediamo per tutto il film militari in lotta contro questi clandestini fuorilegge che cercano riparo in Inghilterra per scampare a ciò che li attende nel mondo esterno. Qualcosa che il regista ci lascia immaginare. Certo, niente di bello. E la cosa che più mi ha colpito è la somiglianza che la situazione di quei poveri diavoli sia molto simile, se non identica a quella degli ebrei nei ghetti durante la Seconda Guerra Mondiale. Persone ammassate in palazzine in rovina… caos per le strade, sovrappopolazione,recinti elettrificati, fili spinati, militari a far da guardia e – cosa che mi ha scioccato – ESECUZIONI. Regolari fucilazioni. Ditemi che razza di futuro è questo. Se davvero finiremo così, meglio morire adesso. Devo rivedere questo film per meglio capire le cause di tutto questo caos, anche se penso che il fatto di non poter procreare abbia un ruolo determinante. Ma devo dire una cosa: è un film davvero bello.
Voto 8.5/10. Si, ultimamente ogni film che vedo mi colpisce per qualcosa in particolare…
Advertisements